L'odore intenso di polvere e vecchiaia era un buon modo per tenere alla larga umani troppo chiassosi o, semplicemente, troppo stupidi.
I mocciosi non amavano più infiltrarsi nelle bibblioteche delle città alla ricerca di un modo facile per evadere dalla realtà ed i giovani, beh, loro avevano ben altro a cui pensare: ragazze, sport, musica. A volte però venivano per fare delle ricerche, spulciare tra tomi vecchi cent'anni ed affondarci il naso con facce annoiate e sbuffanti.
Lui li spiava.
Dal fondo dell'immensa sala occupata dagli scaffali e dalle lunghe scrivanie in legno di mogano, illuminata da vecchie lampade al soffitto che la direzione non aveva mai voluto cambiare da che avevano costruito quel luogo.
Ecco, se qualcuno avesse alzato il naso da quei noiosi libri avrebbe visto un quadro, l'unico lì nella biblioteca.
E, nel quadro, due specchi. No, non due specchi, due occhi che ora guardavano fissamente il giovane uomo impegnato in una ricerca tra le pagine del passato. Tra 1700 e 1800.
Lui sorrise, ma non l'avrebbe notato nessuno, era solo un quadro in fondo... un quadro che pareva vivo...